Clarice, 2014
RA-4 e incisione su poliestere emulsionato
89×76
Fedora, 2016
RA-4 e incisione su poliestere emulsionato
200×127

Fedora, 2016
RA-4 e incisione su poliestere emulsionato
200×127 (dettaglio)
Tecla, 2016
RA-4 e incisione su poliestere emulsionato
175×106,5
Tecla, 2016
RA-4 e incisione su poliestere emulsionato
175×106,5 (dettaglio)
Irene, 2016
RA-4 e incisione su poliestere emulsionato
175×106,5
Irene, 2016
RA-4 e incisione su poliestere emulsionato
175×106,5 (dettaglio)
, 2016
RA-4 e incisione su poliestere emulsionato
175×106,5
, 2016
RA-4 e incisione su poliestere emulsionato
175×106,5


Olinda, 2016
RA-4 e incisione su poliestere emulsionato
175×106,5
Pirra, 2016
RA-4 e incisione su poliestere emulsionato 
106,5x73,3


Smeraldina, 2015
RA-4 e incisione su poliestere emulsionato
89×76


Cloe, 2015
RA-4 e incisione su poliestere emulsionato
89×76
Laudomia, 2016
RA-4 e incisione su poliestere emulsionato
200×127 – 2 unità


Ottavia, 2014
RA-4 e incisione su poliestere emulsionato
89×76


Ersilia, 2014
RA-4 e incisione su poliestere emulsionato
89×76


Eudossia, 2014
RA-4 e incisione su poliestere emulsionato
89×76
Raissa, 2016
RA-4 e incisione su carta emulsionata
80x60,5


Aglaura, 2016
RA-4 e incisione su carta emulsionata 
180x30 - 2 unità


Isaura, 2015
RA-4 su poliestere emulsionato
89×76
Pentesilea, 2016
RA-4 e incisione su carta emulsionata
40×30,5


Cecilia, 2016
RA-4 e incisione su carta emulsionata
40×30,5
Bersabea, 2016
RA-4 e incisione su carta emulsionata
40×30,5
Procopia, 2016
RA-4 e incisione su carta emulsionata
40×30,5

Le città invisibili sono opere pittoriche realizzate in camera oscura attraverso emulsioni chimiche e incisioni su poliesteri.
Il progetto è incentrato sulla complessità e disordine della realtà narrati ne Le città invisibili di Italo Calvino, i cui racconti di luoghi immaginari e paradigmatici si intersecano e si proiettano nella società contemporanea, dove tutto sembra apparentemente “levigato”, ma che in realtà, questa levigatezza, spesso cela una spaventosa decadenza sociale. 
Ma queste "città invisibili" come spiega Italo Calvino, "sono anche un'indagine alle ragioni segrete che portano gli uomini a vivere certi luoghi, al di là di tutte le crisi. Le città sono un insieme di tante cose: memoria, desideri, segni di un linguaggio; luoghi di scambio, non soltanto di merci, ma anche di parole, desideri e ricordi”.









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