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Entropia ︎


04042013 15:16





It is a site-specific project realized for the Limonaia of Villa Saroli of the Museo d’Arte in Lugano, based on entropy and the cycle of life. The Limonaia is 22 meters long and 5 meters wide, and the long side has large windows through which the interior can be seen from the outside. One of the functions of the museum is to preserve the works of art, paradoxically in this case a work was created whose mission was to disintegrate. A 15-meter table was set up with building boards and trestles, on which were placed fruit, vegetables, flowers, water, bread, tea, wine... and in some plates and glasses, soil with vegetables and seeds. As food rotted away to an entropic state of disorganized matter, sprouts sprang up from the earth. The exhibition did not have a vernissage. For 2 months the public could only observe the changes from the outside. During this period, all changes were photographically documented. The rotting of the bodies created micro-organisms, insects, moulds, bacilli, which are given their specific names, together with those of the aliments on the catalogue presented during the official finissage open to the public. Codes were placed next to the photographic images to indicate the time and date they were taken.

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È un progetto site specific realizzato per la Limonaia di Villa Saroli del Museo d’Arte di Lugano, basato sull’entropia e sul ciclo della vita. Lo spazio della Limonaia è lungo 22 metri e largo 5 e il lato lungo presenta grandi finestra attraverso le quali dall’esterno si può vedere l’interno. Una delle funzioni del museo è quella di conservare le opere d’arte, paradossalmente in questo caso è stata realizzata un’opera la cui missione era quella di disgregarsi. È stata strutturata una tavolata di 15 metri con assi da cantiere e cavalletti, sulla quale sono stati posti frutta, verdura, fiori, acqua, pane, tè, vino… e, in alcuni piatti e bicchieri, della terra con legumi e semi. Mentre gli alimenti marcivano passando ad uno stato entropico di materia dis-organizzata, dalla terra nascevano germogli. L’esposizione non ha avuto un vernissage, per 2 mesi il pubblico ha potuto osservare i mutamenti solo dall’esterno. Durante questo periodo sono stati documentati fotograficamente tutti i cambiamenti. La marciscenza dei corpi ha creato microrganismi, insetti, muffe e bacilli riportati con i nomi specifici, insieme a quelli degli alimenti, sul catalogo presentato durante il finissage ufficiale aperto al pubblico. Accanto alle immagini fotografiche sono stati posti dei codici a indicare l’orario e la data in cui sono state scattate.